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Collezionismo - Antiquariato - 490 €

Annuncio numero 320153 | 30/07/2017

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Contatti

  • Nominativo: Gina
  • Cell.: 3298196860

Descrizione

Stato:Italia
Regione:Friuli - Venezia Giulia
Provincia:Trieste (prov.)
Comune:Trieste
Categoria oggetto:Collezionismo
Sottocategoria:Antiquariato
Scelta 1:Altri oggetti
Cerco/offro:Offro
 
Oggetto:Antica e grande icona su vetro Scuola di Sibiel
Prezzo:490 €
Privato vende grande e splendida ICONA SU VETRO o PITTURA SU VETRO di provenienza Romania (Scuola di Sibiel), databile a cavallo fra il 1700 e il 1880, quasi perfettamente conservata, con la sua cornice in lego originale e accolta dentro ad una ulteriore cornice con vetro esterno che la protegge ulteriormente. un oggetto prezioso e unico che incredibilmente è giunto intatto ai giorni d'oggi. Dimensioni di massimo ingombro cm.64 x 61 prezzo 490 euro L'icona è visibile a Trieste, posso provvedere ad una spedizione, ma trattandosi di un oggetto molto fragile, è necessario concordare prezzo e modalità del trasporto. Storia delle icone su vetro in Romania Il dipinto popolare su vetro nacque nel XVIII e XIX secolo in Boemia, Silesia, Moravia, Slovacchia e Galizia. In Transilvania la tradizione della pittura su vetro ha inizio nella prima metà del XVIII secolo, prendendo spunto da una base antica d’arte contadina. La pittura su vetro dell’Europa centrale ha sviluppato due tematiche, una laica e una religiosa di influenza cattolica, mentre la Transilvania è l’unica regione dove la pittura su vetro adotta l’iconografia ortodossa bizantina. Lo sviluppo della produzione delle icone su vetro in Transilvania, e poi in altre regioni della Romania, è stato favorito dalla loro maggior accessibilità per i contadini rispetto alle icone in legno, più costose e più difficili da realizzare. L’epoca di massima fioritura dell’arte delle icone su vetro è compresa tra 1800 e 1890. L’arrivo delle litografie all’inizio del XX secolo ha portato al declino dei centri di pittura su vetro, quasi scomparsi dopo la seconda guerra mondiale. La pittura delle icone su vetro è stata praticata da contadini. Per alcuni di loro questo era un secondo mestiere dopo il lavoro nei campi. Altre persone invece erano specializzate, insieme a tutta la famiglia, creando piccoli laboratori domestici. Il mestiere si apprendeva in famiglia di generazione in generazione. Destinate ai contadini e lavorate da loro, le icone su vetro hanno utilizzato un linguaggio plastico accessibile al popolo per tradurre ai credenti il messaggio della Fede Ortodossa. Ai temi iconografici bizantini, rispettati anche dal pittore contadino, sono stati aggiunti aspetti della vita quotidiana, che il contadino voleva impregnare di sacro. Le tematiche delle icone su vetro sono dedicate in prevalenza alla Madre di Dio e ai Santi protettori (i più rappresentanti sono San Nicola, Santa Parasceva, San Caralampo, San Demetrio, San Giorgio e Sant’Elia). La pittura delle icone su vetro segue un procedimento che dovrebbe definirsi pittura “sotto" vetro anziché “su” vetro. Infatti, il pittore disegnava e colorava l’icona sulla superficie del vetro opposta a quella che veniva esposta all’occhio dell’osservatore. Questo procedimento comportava che i modelli dell’icona fossero disegnati in modo inverso così che, una volta girato il vetro, l’immagine si presentasse correttamente. Le icone venivano lavorate in più fasi: – sulla lastra di vetro si poneva il modello dell’icona da realizzare e veniva fatto “l’ordito”, la scrittura, ovvero marchiare i contorni del disegno con il colore nero – si tracciavano le linee bianche e quelle di contrasto (ombreggiatura); – si riempivano i contorni, colorando le superfici e facendo attenzione alla successione dei colori. Il vetro artigianale prodotto nel XIX secolo in Transilvania era un po’ opaco, ondeggiato e conteneva bolle e “nodini”, ma proprio queste imperfezioni davano all’icona una particolare “vibrazione” e brillantezza. Inizialmente i pennini utilizzati dai pittori provenivano dalla punta della coda del gatto oppure da piuma di oca; solo successivamente vennero realizzati anche pennini d’acciaio. I colori si ottenevano da coloranti naturali minerali. Si faceva uso anche della pellicola d’oro, elemento dell’iconografia bizantina per raffigurare la Grazia. La gamma cromatica delle icone rappresenta una nota caratteristica e distintiva per ciascun centro di pittura. Le cornici delle icone più antiche presentava delle fossette incise con un coltello speciale e spesso venivano dipinte di vari colori. Chiedi all'inserzionista ulteriori info sulle icone su vetro o guarda questo link: phttp://www.sibiel.net/Iconesuvetro_IT.html

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