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Euro moneta
Lidea Europea nasce alla fine della II guerra mondiale, per porre fine alle tensioni politiche vissute negli ultimi secoli, favorire lo sviluppo economico del continente e portarlo al livello di potenze come Stati Uniti e Unione Sovietica. La prima dichiarazione, del ministro francese Robert Schuman, risale al 1950. Da allora, su questa strada si sono susseguite numerose iniziative di cooperazione, economica e politica (Ceca, Cee, Euratom). Nel 1998 a Bruxelles i paesi dellUnione Europea sanciscono la nascita ufficiale delleuro, la moneta unica europea, designano il presidente della Banca centrale europea (Bce) e fissano le parità tra le varie monete. La proposta di una valuta per lEuropa risale al 1988 quando Jacques Delors, presidente della Commissione europea, riceve lincarico di redigere un progetto di Unione economica e monetaria (Uem), presentato al Consiglio europeo nel 1989.
Il trattato di Maastricht (1992) fissa le condizioni economiche (parametri) da rispettare per poter adottare leuro. Il nome per la nuova moneta unica, euro, viene deciso dal Consiglio europeo a Madrid nel dicembre 1995. L1 maggio 1996 il Consiglio dei ministri economico-finanziari (Ecofin) predispone la lista dei paesi aderenti alleuro: Austria, Belgio, Finlandia, Francia, Germania, Irlanda, Italia, Lussemburgo, Paesi Bassi, Portogallo e Spagna; Danimarca, Gran Bretagna e Svezia decidono di non farvi parte; la Grecia non è ammessa perché non soddisfa i parametri di Maastricht. Il 31 dicembre 1998 vengono fissati i tassi definitivi di conversione delle diverse valute e l1 gennaio 1999 leuro diventa la valuta ufficiale dellUnione Europea (nella prima fase come unità di conto di tutte le transazioni finanziarie elettroniche: da questo momento i titoli di stato sono emessi in euro e quelli circolanti sono convertiti nella nuova valuta). La valuta delleuro entra in circolazione il 1° gennaio 2002, mentre le vecchie monete nazionali sono ritirate il 28 febbraio 2002.

Theodore Roosvelt
Grande riformatore e abile diplomatico, 26mo presidente degli Stati Uniti, Theodore Roosevelt nasce a New York il 27 ottobre 1858 in una famiglia aristocratica di origine olandese. Laureatosi in legge ad Harvard, nel 1881 è deputato dello stato di New York per il Partito repubblicano. Negli anni successivi riceve numerosi incarichi amministrativi (presidente della polizia di New York, sottosegretario alla Marina). La partecipazione alla guerra ispano-americana lo rende popolare e, nel 1899 si candida a vicepresidente a fianco di McKinley, eletto presidente nel 1900. Nel settembre 1901 McKinley viene assassinato, e Roosevelt diventa il più giovane presidente della storia degli Stati Uniti. Durante il suo mandato alla Casa Bianca (che gli sarà rinnovato nel 1904) contrasta i grandi monopoli industriali e finanziari e realizza progetti a sostegno dell'ambiente. In politica estera alterna la diplomazia alle azioni di forza; nel 1902 scongiura l'intervento tedesco in Venezuela, e nel 1903, a Panama, appoggia i secessionisti per assicurarsi la costruzione del canale. In seguito proclama il diritto degli Stati Uniti a rendersi garanti dell'ordine su tutto il continente americano. Nel 1905 la mediazione nella guerra russo-giapponese gli vale il premio Nobel per la pace. Candidato alla presidenza anche nel 1912, è sconfitto dal democratico Wilson. Muore per un'embolia il 6 gennaio 1919 a Sagamore Hill (New York). Il suo volto è scolpito nella roccia del monte Rushmore accanto a quelli di Washington, Jefferson e Lincoln.
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