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5 settembre 2010
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NUOVO CODICE DELLA STRADA ALL’ESAME DEL PARLAMENTO
 
Domanda:
In arrivo norme più severe per chi guida
Risposta:
Quella che si annuncia è una vera e propria svolta all’insegna del maggior rigore sul fronte della sicurezza stradale. La commissione trasporti della Camera ha dato il via, infatti, ad un pacchetto di norme che inaspriscono le attuali sanzioni e le pene per chi compie infrazioni alla guida. Sono contenute nei testi del Ddl di modifica del Codice della strada (all’esame delle commissioni competenti per il parere, prima di andare in Aula, salvo che il Governo non faccia un decreto legge o altre novità che consiglino di abbandonare il Ddl o farlo confluire in tutto o in parte in altri provvedimenti) e nel Ddl sicurezza (già all’esame dell’Aula).
Nell’ultima versione del nuovo Codice sono venuti meno gli emendamenti sugli autisti delle auto blu (proposta divenuta un ordine del giorno), sui 150 km/h in autostrada, sul divieto di fumo in auto, e sulla riduzione di un terzo della multa nel caso di pagamento entro 10 giorni. In quest’ultimo caso, pur essendoci stata l’unanimità in commissione, la proposta è stata cassata dal ministero dell’Economia che l’ha giudicata inattuabile in quanto fonte di minori introiti. Introiti che andranno per il 50% agli accertatori e per il 50% agli enti proprietari delle strade. E’ passato, invece, l’emendamento in base al quale la sospensione della patente può essere revocata dal prefetto per le strette esigenze familiari o di lavoro di chi ha subito la sanzione, ma in tal caso il periodo temporale di sospensione verrà comunque allungato. Fra le novità anche la possibilità di pagare a rate le multe (per chi ha un reddito fino a 15mila euro). Inoltre, è ridotto fino a 60 giorni il termine per la notifica delle multe.
Non è da scartare l’ipotesi che il Governo chieda al Parlamento la delega per poter riscrivere tutto il Codice, cosa che richiederebbe almeno due anni e che però potrebbe ridurre le novità che saranno introdotte nei prossimi medi con questi due Ddl. In ogni caso, avvertiamo il gentile lettore che tutte le novità riportate qui di seguito non sono ancora in vigore e sono soggette ad ulteriori cambiamenti e aggiornamenti.
L’impressione generale, di fronte a tutte queste modifiche e ad alcune novità, e soprattutto agli inasprimenti delle sanzioni ­ del resto da più parti invocate come la panacea, come se le norme da sole fossero sufficienti a garantire la sicurezza sulle strade ­ è che ancora una volta non si punti realmente alla sicurezza degli utenti della strada ma soprattutto a fare cassa. Si era parlato di lotta all’uso di droga e alcol, del telefonino, al non rispetto delle distanze di sicurezza, alle mancate precedenze, agli atti sempre più frequenti di pirateria stradale, alla manutenzione del manto stradale (fra le prime cause degli incidenti). Tutte cose che sembrano dimenticate perché - è ovvio - per contrastare la maggior parte di queste violazioni non servono né nuove norme né multe ancora più salate: servono agenti sulle strade. Ma fino a oggi non si è visto alcun aiuto alle forze dell’ordine.

ALCOOL E DROGHE - Il Ddl di modifica al Codice della strada prevede il tasso alcolemico di zero grammi/litro per i conducenti con meno di 21 anni di età, per chi ha conseguito la patente da meno di 3 anni e per tutti i guidatori professionali, compresi quelli che si mettono al volante di veicoli per i quali sono richieste le patenti di categoria C, D ed €. Pene severissime sono inoltre previste per chi viene trovato alla guida in stato di ebbrezza (con tasso superiore a 1,5 g/l) o sotto l’effetto di stupefacenti e causa un incidente mortale.
Regole inedite e più restrittive di quelle attuali per i giovanissimi: i minorenni colti dopo aver bevuto, per ottenere la patente B dovranno aspettare un anno in più (cioè il compimento dei 19 anni) se il loro tasso alcolemico non supera 0,5 grammi/litro, e 3 anni in più (i 21 anni) se lo supera.
Si renderà obbligatorio per locali ed esercizi pubb



 
  18/07/2010 - pubblicato sul Il Mercatino n. 28